Biografia Basevi

Paolo Basevi nacque a Mantova il 30 Settembre 1924. Nel 1938, in seguito alle leggi razziali dovette abbandonare le scuole governative e proseguire gli studi a Milano in una scuola privata.

Dopo la Liberazione si trasferì a Roma e s’iscrisse alla Facoltà di Lettere, laureandosi nel 1949 con una tesi su Le origini del sindacalismo rivoluzionario in Italia discussa con A. M. Ghisalberti.

Nel 1950 ottenne una borsa di studio all’Istituto italiano di Studi storici di Napoli, fondato da B. Croce e diretto da F. Chabod. Collaboratore della rivista Società, Basevi curò la scelta, la traduzione e prefazione di scritti di L. de Saint-Just.

Fu inoltre traduttore di importanti opere come Lenin e la seconda internazionale di G. Haupt, La morte di Lenin di E. Carr, parte della Storia socialista della rivoluzione francese di J. Jaures e della Storia del pensiero socialista di G.D.H. Cole.

Dopo aver collaborato alcuni anni con la Biblioteca G. Feltrinelli di Milano entrò all’Ansa,come giornalista nella redazione esteri. Esperto dei problemi dell’Est europeo, nel 1968 fu nominato corrispondente da Praga, che lasciò nel 1972 per andare a dirigere la redazione Ansa di Mosca.

Nel 1975 tornò in Italia e dal 1977 fu caporedattore della redazione per l’estero. Nell’attività giornalistica Basevi non dismise i panni dello storico, applicando ai problemi quotidiani il metodo fondato sulla ricerca e sull’analisi dei documenti.

Alla sua morte, avvenuta nel 1981, venne ricordato dai colleghi sull’ Ordine dei Giornalisti per “il suo equilibrio professionale raramente superabile nel nostro mestiere”.