Foto Manuela Mezzelani

Manuela Mezzelani

Biografia Manuela Mezzelani
Biografia Manuela Mezzelani

Manuela Manganaro Mezzelani nasce a Trento il 22 maggio 1942.

Inizia gli studi universitari a Verona e li completa a Roma, dove si laurea in Lettere a La Sapienza con una tesi in sociologia. Nella capitale compie le prime esperienze di lotta nel movimento dei genitori democratici che si mobilitano per superare i doppi e tripli turni nella scuola. Inizia a collaborare con il sindacato nelle file della Federazione dei lavoratori metalmeccanici (Flm) romana, ponendo al centro del suo impegno le condizioni salute nei luoghi di lavoro, di cui lascia testimonianza nel libro In lotta per la salute.

La particolare sensibilità ai rapporti unitari, maturata negli anni della Flm, l’accompagna lungo il successivo percorso sindacale. Passa alla Camera del lavoro di Roma dove assume un ruolo di sempre maggior rilievo, segnalandosi non solo per le doti organizzative e l’instancabile impegno, ma per la capacità d’ascolto e la carica di solidarietà umana. Incoraggia l’evolversi di tutti quei processi partecipativi, che caratterizzano le grandi lotte sociali a metà degli anni Settanta. Durante gli anni di piombo organizzare le iniziative di contrasto del movimento sindacale e democratico alla violenza e al terrorismo.

Dopo aver coordinato il gruppo di storici che nel 1976 pubblica i due volumi Movimento operaio e organizzazione sindacale a Roma (1860-1960) incentiva la prosecuzione dell’impegno per il recupero e la valorizzazione del patrimonio storico-documentario che approda alla costituzione dell’Archivio storico della Cgil romana, oggi a lei intitolato.

Il momento più intenso del suo impegno sociale è forse l’ organizzazione dei soccorsi alle popolazioni dell’Irpinia colpite dal terremoto del  novembre 1980. In stretto contatto con il sindaco di Roma Ugo Vetere e con il comune di Lioni Mezzelani riesce a mobilitare centinaia di militanti che a bordo di autobus, camion e autovetture raggiungono in brevissimo tempo la zona del sisma.

Manuela è una sindacalista rigorosa, sempre preparata sugli argomenti che è chiamata ad affrontare e questo le consente di sviluppare iniziative a vasto raggio. Tra le iniziative da lei promosse ricordiamo quelle contro la loggia P2 e contro i poteri mafiosi in raccordo con esponenti del Consiglio superiore della magistratura.  Con Saveria Antiochia, madre dell’agente di Polizia Roberto Antiochia, ucciso insieme con il commissario Ninni Cassara’ a Palermo. Manuela Mezzelani organizza incontri con studenti ed insegnanti nelle scuole di Roma.

Amplia gli orizzonti dell’iniziativa sindacale facendosi carico di grandi e piccoli problemi della gente, come quando vince l’ennesima battaglia civile e legale ottenendo la restituzione alla madre di un bambino filippino illecitamente sottrattole.  Organizza, nella sede della  Camera del lavoro di Roma, l’incontro tra Luciano Lama e il rabbino Elio Toaff, per ricucire i rapporti tra il sindacato e la comunità ebraica compromessi da una grave provocazione messa in atto davanti alla Sinagoga durante un corteo.

Per circa vent’anni Mezzelani ha profuso il suo impegno al servizio dei lavoratori e dei pensionati: dalla Fiom alla Camera del lavoro di Roma,  dallo Spi di Roma, alla Camera del lavoro di Pomezia – Castelli – Colleferro.  Sono stati anni molto intensi, nel corso dei quali Manuela ha rivelato doti non comuni di concretezza e, al tempo stesso. di fantasia, oltrepassando rigidi steccati. Grazie a lei il sindacato si è cimentato in sfide inedite, si è arricchito di esperienze, si è aperto a culture nuove.

Manuela è scomparsa a Roma il 22 novembre 1989.